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Il Lago Natron e le sue “mummie”

La storia può sembrare uscita da uno di quei film da brividi, e invece questa volta si tratta di realtà, le immagini che seguono ritraggono un luogo reale che allo stesso tempo è spaventoso ed affascinante, si tratta del Lago Natron, un lago le cui acque mummificano gli animali che si avvicinano ad esse.

Sono frequenti le immagini “taroccate” che circolano sul web, e a prima vista, queste immagini così surreali, hanno suscitato in me una profonda curiosità mista anche a scetticismo.
La curiosità mi ha spinta ad approfondire la questione e a cercare di capire se realmente queste acque sono in grado di trasformare gli animali in pietra, come riportato in diversi articoli.

Innanzitutto c’è da dire che il Lago Natron, situato a Nord della Tanzania, ha le acque più alcaline del mondo, dove il ph raggiunge il livello 11, lo stesso nome, deriva dalla parola Natrum (soda) un composto naturale in grado di assorbire acqua ed utilizzato nelle operazioni di imbalsamazione,questa sua particolare composizione permette la calcificazione degli animali.
Durante la stagione calda, con l’evaporazione dell’acqua, il livello di salinità aumenta ed alcune colonie di microrganismi, i Cinobatteri, cominciano velocemente a prosperare, questi piccoli batteri contengono un pigmento rosso vivo, ed è grazie a loro che il Lago Natron assume un colore rosaceo che varia di intensità a seconda della profondità.

La composizione particolare delle sue acque, rende il Lago Natron, un luogo poco ospitale per flora e fauna, oltre ai cinobatteri, l’ animale in grado di sopravvivere in queste condizioni è il Fenicottero minore, grazie ad uno strato protettivo corneo su zampe e becco, il lago di Natron con la sua elevata causticità, rende il territorio sicuro per i Fenicotteri, dall’attacco di predatori.
Le foto che vedete in questo articolo, sono opera di Nick Brandt, realizzate in un reportage del 2011, a prima vista può sembrare che il processo di “calcificazione” avvenga in maniera istantanea, ma in realtà non è così, è un processo che richiede un tempo maggiore. Anche se le foto raffigurano gli animali in pose naturali, lo stesso Brandt ha affermato di aver costruito lui le pose e che gli animali sono stati ritrovati mummificati lungo le coste del lago.

Altra precisazione, è che i soggetti non sono in “pietra”, il processo chimico a cui sono stati sottoposti è molto più vicino alla mummificazione, lo si deduce anche dal fatto che il fotografo è riuscito a riposizionare i soggetti in diverse pose.

Certo, alla fine è più affascinante pensare che esista un lago magico le cui acque hanno il potere di trasformare in pietra ogni essere vivente, ma la realtà che la natura ci offre è di gran lunga più sorprendente della fantasia.