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Viaggio in Treno con un neonato

Per chi è abituato a muoversi tanto, di certo non spaventa fare un Viaggio in Treno con un neonato, ma ovviamente si cerca di farlo nel modo più comodo possibile, per questo vi racconterò la mia esperienza del primo viaggio in due, con Italo. In realtà non eravamo in due ma in due+due, si perché per il nostro primo viaggio eravamo io e mia sorella con due bimbi o meglio due neonati.

Sistemazione

Abbiamo preso il treno a fine Agosto, ed il mio piccolino aveva appena tre mesi, con Italo i bambini sotto i tre anni, non pagano il biglietto se seduti sulle gambe di un adulto. La nostra tratta era abbastanza lunga, Napoli-Torino, che ormai con Italo, dura 6 ore, un’alta velocità che con il tempo invece di diventare più “veloce”, aumenta le fermate e impiega 30 minuti in più di viaggio tra le due città, ..ma questa è un’altra storia!.

La prenotazione è stata fatta sul sito di Italo dove è possibile l’inserimento del neonato, anche se non pagante, Italo treno però ha tolto la possibilità di scegliere il posto per la low cost, ovviamente ci aspettavamo un trattamento apposito per la situazione, mentre invece, siamo andate a finire, in due posti qualunque, a tre carrozze da quella con il fasciatoio, e credetemi, attraversare 2 intere carrozze con un neonato in braccio e la borsa del cambio, mentre il treno è in movimento, è un’impresa, soprattutto perché si trasforma in un percorso ad ostacoli, grazie ai passeggeri seduti dal lato corridoio che tra braccia e gambe, impegnano il passaggio.

Per il ritorno la situazione è stata ben diversa. Sistemazione in carrozza 7, quella con il bagno grande e con fasciatoio, e posti larghi, riservati alle donne in gravidanza. Tutta un’altra storia, ovviamente dovendo stare 6 ore seduti con un bimbo in braccio, lo spazio è importante.

Altra differenza fondamentale tra l’andata e il ritorno, è stato il tipo di viaggio, infatti al ritorno abbiamo preso un no-stop, che in caso di bambini è una vera benedizione, e adesso vi spiego il perchè. E’ risaputo che a tutti i bambini piace il dondolamento, il mio piccolo in particolare, subisce l’effetto soporifero dei mezzi di trasporto, in auto ad esempio dorme beato, salvo traffico e semafori rossi. All’andata, il treno ha fatto tutte le fermate, uno strazio nel tratto da Firenze a Torino, con fermate ogni 30-60 minuti, ad ogni fermata puntuale come un orologio svizzero si svegliava, ciò lo ha reso sempre più nervoso, al ritorno invece, tra Milano e Roma, sonno ininterrotto.

Bagagli e passeggino

Sui treni funziona un pò con il “chi prima arriva meglio alloggia”, in questo caso, meglio posiziona i bagagli, molte persone sono dell’idea che con il treno, a differenza dell’aereo, si possa trasportare tutta la casa, quindi spesso le cappelliere sono piene e quindi si è costretti a sistemare il bagaglio un pò più lontano dalla seduta, quindi preparate una piccola borsa con l’occorrente per il piccolo, da posizionare ai vostri piedi. Viaggiando da sola con Bebè al seguito, e trattandosi di pochi giorni, avevo con me solo un piccolo trolley e niente passeggino, perché sul treno sarebbe stato solo un ingombro in più, infatti, su Italo, il passeggino può essere trasportato e sistemato nei vani appositi all’inizio della carrozza, ma non può essere aperto, nemmeno portasse jella come l’apertura dell’ombrello in casa. Quindi care mamme, se viaggiate da sole, abbandonate ogni possibilità di poter andare nel bagno, a meno che non siate abili equilibriste che tenendo in braccio il bimbo, e con il treno in movimento riescono anche in questo, oppure dovrete optare per un catetere.

Alla fine, nonostante qualche difficoltà, è andata!, certo non si è trattato di un viaggio comodo, per questa ragione ho già prenotato un viaggio per la stessa tratta ma con Trenitalia, perchè qui si ha la possibilità di scegliere il posto e ne esistono di particolari, come il 18A, che sono posti singoli con lo spazio accanto proprio per posizionare il passeggino.

Adesso non mi resta che provare Trenitalia, e stabilire cosa si adatta meglio alle mie esigenze, in modo da andare sul sicuro per le prossime volte. Di certo già il fatto di poter avere accanto a me il passeggino aperto con il bimbo al suo posto, sarà una gran comodità.