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Weekend a Venezia: Cosa non lasciarsi scappare

Weekend a Venezia

Città tra le più affascinanti e romantiche del mondo, Venezia è una meta obbligata per chiunque ami viaggiare. Il capoluogo del Veneto ha ispirato la fantasia di grandi poeti e filosofi, da Lord Byron, secondo cui la città era “..un capolavoro che emerge dall’acqua come al tocco di una bacchetta magica..”, a Friedrich Nietzsche, per il quale era sinonimo di musica. Ma come organizzare al meglio un soggiorno a Venezia, antica repubblica marinara sull’acqua unica al mondo? Come gestire al meglio il tempo (sempre troppo poco) a disposizione senza perderne gli angoli più romantici, i palazzi ed i monumenti più importanti, i caffè e le abitudini tipicamente veneziane? Partendo da questo spunto e cercando di rispondere a questa domanda, ci siamo ispirati ad un recente articolo apparso sul magazine di Expedia Discover, che ci suggerisce cosa vedere a Venezia seguendo un itinerario breve, più sostenibile e fruibile durante un fine settimana o un lungo weekend.

Il tour inizia alle ore 10 del sabato con una visita al Ponte di Rialto, costruito in pietra alla fine del Cinquecento al posto dell’originaria struttura in legno, e prosegue nientemeno che in Piazza San Marco. Cosa si può ancora dire di questo luogo incantevole, su cui affacciano capolavori architettonici come la basilica e il campanile omonimi, Palazzo Ducale e la Torre dell’Orologio, e dove sono situati locali storici come il Caffè Florian? Beh, una curiosità forse poco nota c’è: questa è l’unica piazza della città, poiché gli altri spazi urbani con caratteristiche analoghe qui vengono chiamati “campi”.

L’appuntamento pomeridiano, fissato per le ore 15, è proprio al mitico Caffè Florian, bellissimo locale in stile neobarocco aperto dal 1720, che tra i suoi clienti ha avuto personalità del calibro di Giacomo Casanova, Johann Wolfgang von Goethe e Gabriele D’Annunzio. Si rimane in Piazza San Marco per una visita a Palazzo Ducale, capolavoro del gotico veneziano la cui pinacoteca comprende opere dei grandi maestri locali, tra i quali Tiziano, Tintoretto e Tiepolo. Immancabile, poi, un passaggio sul seicentesco Ponte dei Sospiri, che collega il Palazzo alle antiche carceri; il nome, secondo la leggenda, nasce dal fatto che i prigionieri, percorrendo il ponte, sospiravano all’idea di non poter vedere più il mondo esterno per un lungo periodo o per sempre. Alle 20 ecco l’ora dello spritz, l’aperitivo di culto che nasce proprio in Veneto, a cui seguirà una cena a base di specialità veneziane.

La mattinata successiva, a seguito di una sana e nutriente colazione, il vostro itinerario riprenderà con una passeggiata prima al sestiere di Cannaregio e sucessivamente al Ghetto ebraico (imperdibile a proposito, il Museo Ebraico e la Sinagoga) presso l’Isola della Giudecca, Arrivati all’ora di pranzo, una sosta all’Osteria Al Duomo, vi darà la possibilità di gustare i piatti tipici, tra cui spicca il baccalà alla veneziana con polenta. Le tappe successive della giornata, come ad esempio l’isola di Burano e i Giardini Pubblici della Biennale, vi terranno impegnati sino all’ora di cena, quando, un po’ stanchi, ma felici, potrete assaggiare le “sarde in saor” all’Osteria da Pampo. Potete fermarvi in laguna un terzo giorno? Non avete più voglia di tornare? Perfetto! Vi attendono molte altre cose da scoprire, come l’isola della Certosa, con le sue splendide architetture religiose e civili, oppure il Lido, che ospita da sempre il “Venice Film Festival”, il Palazzo del Cinema ed il Casinò più antico d’Europa. Buon viaggio!