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Cosa Vedere a Napoli in due Giorni – Parte 1

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Cosa Vedere a Napoli in 2 Giorni

Forse gli itinerari sarebbero dovuti iniziare dalla città a me più familiare, quella nella quale sono nata e vivo, cioè Napoli, eppure proprio il fatto che la conosco così bene mi ha creato qualche difficoltà nello stabilire cosa è assolutamente da vedere e cosa no. Dopo averci pensato a lungo, ho creato il mio itinerario su Cosa Vedere a Napoli in due Giorni… indossate scarpe comode, che per concentrare tutto faremo una bella passeggiata. Per il primo giorno, vi suggerisco di prendere la metropolitana Linea 1, fino alla Fermata Materdei, da li proseguire a piedi per raggiungere il primo punto.


Cimitero delle Fontanelle (A)

Partiamo da uno dei luoghi che rappresenta per eccellenza il particolare culto dei morti a Napoli. Secondo il mio personale giudizio, questo è un posto che merita assolutamente una visita, anche se non spesso indicato come attrazione indispensabile della città, ma vi assicuro che la sua particolarità lo rende unico.In questo luogo potrete trovare le famose “Capuzzelle”, le più famose sono quelle di Donna Concetta e del Capitano,se volete conoscere le loro storie, qui trovate i dettagli.
Terminata la visita, dirigetevi verso la metro e riprendete la Linea 1 per Toledo.

Via Toledo (B)

La movimentata via dello shopping e degli affari. Arrivando in metro, vi troverete in una delle stazioni più belle d’Italia, premiata come la più impressionante d’Europa dal quotidiano “The Daily Telegraph”. Durante i lavori per la realizzazione della Stazione, sono stati rinvenuti dei reperti archeologici ed anche resti della cinta muraria di età aragonese, inglobati nel progetto stesso. Via Toledo è ricca di negozi di ogni genere, tra un acquisto e l’altro potrete fermarvi ad uno dei tanti bar e gustare un perfetto caffè napoletano, oppure effettuare una breve sosta da Pintauro per un babà o una sfogiatella ;)

Teatro San Carlo (C)

Percorrete Via Toledo fino a P.zza Trieste e Trento, qui alla vostra sinistra avrete il Famoso Teatro San Carlo, il più antico teatro dell’opera ancora attivo, risalente al 1737, voluto appunto da Carlo di Borbone. Fu inaugurato il 4 novembre, giorno dell’onomastico del Sovrano. Nonostante l’incendio del 1816, e la seconda guerra mondiale, il Teatro San Carlo è sempre stato attivo e mantenuto in perfetto stato, sin dalla sua realizzazione, l’acustica è sempre stata definita eccellente, con i lavori successivi all’incendio del 1816, che hanno comportato l’alzamento del soffitto, l’acustica è stata definita pressochè perfetta.

P.zza del Plebiscito (D)

Ritornando in Piazza Trieste e Trento, troverete alla vostra sinistra la Famosa P.zza del Plebiscito. Una piazza sulla quale si affacciano due spettacolari edifici, Palazzo Reale, risalente al 1600 che nel 1919 fu ceduto al Demanio dello Stato da Vittorio Emanuele III ed oggi destinato in parte a Biblioteca e in parte a Museo, e La Basilica Reale San Francesco di Paola, voluta come «ex voto» da Ferdinando I di Borbone per aver recuperato il Regno. Da qui proseguire dritto, verso il mare, percorrendo Via Cesario Console.

Castel dell’Ovo (E)

Giunti a via Nazario Sauro, uno spettacolo unico vi darà il benvenuto sul lungo mare, infatti sarà visibile tutto il golfo e il Vesuvio. Da qui proseguite alla vostra destra per raggiungere il Castel dell’Ovo, il castello più antico della Città. Il suo nome risale all’antica legenda secondo il quale il Poeta Virgilio, avrebbe nascosto nelle segrete del castello un uovo, ed è proprio questo che mantiene in piedi la fortezza, inoltre la sua rottura avrebbe determinato non solo il crollo del castello ma anche sventure per la Città.
Da qui, se avete tempo e voglia, potreste fermarvi a cena in uno dei tanti ristoranti presenti nell’area che circonda il castello, il famoso “Borgo Marinaro” oppure dirigervi direttamente sul Lungomare (F) per una passeggiata rilassante

Il primo giorno si conclude così, con le gambe stanche ma soddisfatti per aver attraversato la città ed averne approfondito storia cultura ed anche gastronomia;), adesso è arrivato il momento di riposare, perchè l’itinerario del secondo giorno sarà anche esso intenso ma appagante.